Capolavoro di infatuazioni e struggimenti adolescenziali, i due Capitoli dell Infanzia sono creati come il “narrar cantando” sui 13 anni dei ragazzi palermitani, inscenati come drammaturgia del desiderio, e interpretati/somatizzati da uno straordinario Davide Enia che esplora una nuova (per lui) poetica fra l’umano e il mitico. Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica Ma non ci si diverte solo a seguire le “regole per baciare” e la fantasia infantile al galoppo in questa bellissima favola vera in cui anche il Pesce Squalo diventa un personaggio e la morte sta di casa a tutte le età, e tra grandi erezioni e funerali, alla fine Antonuccio ce la fa ad arrivare ai 10 punti col bacio a Labbra Dorate. Franco Quadri, la Repubblica È bravissimo nell’immergere in un’atmosfera di magica epicità lo spettatore che resta turbato da sentimenti lievi come una brezza ma taglienti come rasoi e ammaliato dalla visionarietà carica di significati e stupori di una favola reinventata, semplice e crudele. Da non perdere. Magda Poli, Corriere della Sera Ciò che conta è l’incalzante potenza di questa lingua, la lancinante vena poetica di un affresco sulla cui apparente lievità aleggia un cupo sentore di morte, la vaga aspirazione a una sorta di religiosità atavica, un’eco di dolenti legami familiari: lasciano il segno le immagini del bambino morto affidato a una barca che lo porta lontano, o del principe ucciso dal fratello, la cui fine è svelata da un osso parlante. Ed è emozionante vedere come questa materia esalti il talento di Enia, che con quell’aria da ultrà del Palermo sfoggia un’intensità espressiva senza pari. Renato Palazzi, Il Sole 24 Ore

Sinossi
IL DVD

A tredici anni scopri il mondo. Dentro e fuori di te. A tredici anni non esiste una matematica del sentimento. Non ci credi che si possano conquistare esseri umani con la spietata logica del calcolo. Lo sguardo possiede ancora uno straccio di innocenza. Le domande germogliano, le urgenze pungono. Di tutto questo parla il CAPITOLO 1: “Antonuccio si masturba”, di quel momento di età ruggente e imperioso, di quel sole sovrano che illumina e acceca, riscalda e disidrata. I tredici anni in cui si sogna, si agisce e si rischia tutto, pur di essere felici. Della perdita di tutto ciò narra il CAPITOLO 2: “Piccoli gesti inutili che salvano la vita”, perché il dolore comincia ad essere il sottile filo che tesse assieme i brandelli di realtà, il buio va insinuandosi sempre più negli interstizi dell’anima e la sofferenza buttana inizia a lacerare la carne di cui sono fatti i nostri sogni. IL LIBRO La Palermo dove non piove da nove anni e quella capovolta sottoterra che mai è crocifissa dal sole. Il grande mare nero e oscuro che tutto osserva e tutto ricorda. Le notti senza luna, che fanno paura perché non ci sono le stelle, che sono gli occhi delle persone morte che dall’alto ci vegliano e ci proteggono. Il buio, che possiede una luce così intensa che permette di vedere con chiarezza come stanno le cose… Finito lo spettacolo, le parole di Davide Enia rivivono sulla pagina scritta, in questo libro d’accompagnamento al dvd, mantenendo inalterato il loro carico di suggestioni ed efficacia.