Golden boy della “primavera siciliana” che ha conquistato i teatri d’Europa, Davide Enia ha debuttato in teatro come cantastorie nel 2002 in Italia Brasile 3 a 2, uno spettacolo sempre rimasto in cartellone in cui l’autore rivive con molte voci una partita epica seguita in tv con la famiglia. La ricerca del mito nel quotidiano continua poi su un piano più politico in maggio ’43, dove Davide, solo in scena col suo musicista, dando di nuovo via a tante vite, ricrea la fine dell’ultima guerra mondiale a Palermo tra sfollamento, rifugi antiaerei e mercato nero, per trasferirsi dall’epica alla tragedia in Scanna, Premio Tondelli 2003, storia a più personaggi di una guerra immaginaria sofferta in un altro rifugio dove, in un contorno ricco di citazioni teatrali, una famiglia perde un padre e, attraverso un bagno di violenza fraterna, trova nel ragazzo primogenito un “padrino”: un successo consacrato alla Biennale di Venezia.

dalla “quarta di copertina” di Franco Quadri