“La mafia s’asciucò a Giovanni Falcone.” Di quel 23 maggio 1992 Davidù ricorda le parole pronunciate in lacrime da suo padre, in una Palermo attonita e disperata. La stessa Palermo sui cui muri si legge “RIINA LIBBERO”, in cui si cerca il cibo nella munnìzza e, quando piove, si muore, proprio come a Mumbai. Tre racconti profondi e amari, comici e commoventi insieme. Un atto d’amore, intenso e originalissimo, per una città unica al mondo.