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| La Cronaca di Piacenza |
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Sergio Butti - 19 luglio 2003Davide Enia approda al Grande Fiume Domani sera a San Daniele Po, direttamente dal Festival
di Santarcangelo, "approda" alla rassegna "il Grande
Fiume", con il suo ultimo lavoro " Schegge.Studio su maggio
43" che trae linfa da una serie di interviste a persone del capoluogo
siciliano che subirono quei giorni del maggio 43' e ne uscirono miracolosamente
illese. Dalla loro narrazione e dai frammenti di memoria raccolti principia
l'elaborazione drammaturgica, che scompone ed intreccia e rielabora
queste testimonianze, per poi incastonarle in un'unica storia. Di questo
lavoro ancora in fase di stesura finale, l'autore ci lascia queste note
di regia: "cos'è la notte quendo tanto arriva sempre l'urlo
delle sirene d'allarme per i bombardamenti notturni? Cos'è che
non ce la faccio più a mangiare pane nero e allora cerco di pescare
le anguille? Cos'è strisciare contro i muri per non farsi vedere
dalla milizia fascista? Cos'ècercare l'amuchina al mercato nero?
Cos'è che mi servono 1.800 lire per le medicine e non so come
recuperarle? Cos'è vedere il massacro di Palermo il 9 maggio
1943 e camminarci dentro e non ci sono più le case e nemmeno
le strade e non si vede niente che c'è polvere e fumo dappertutto
ma comunque quello che vedi nemmanco si riconosce?"
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