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| Il Giornale - ROMA
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20 ottobre 2007 Pier Francesco BorgiaIL CANTASTORIE ENIA ALLE PRESE CON L'INFANZIA
Il nome di Davide Enia, giovane drammaturgo e attore teatrale palermitano, fa subito venire in mente uno dei suoi primi titoli. "Italia-Brasile 3 a 2" è un titolo fin troppo accattivante per la nostra memoria collettiva. Nel 2002 questo spettacolo -che rapprensentava uno dei suoi primi lavori- ottenne un enorme successo di pubblico, con un plauso circonstanziato di critica. Tanto che l'anno seguente lo stesso Enia è stato insignito del prestigioso Premio Ubu (il maggior riconoscimento teatrale italiano). Ora questo "novello cantastorie", come recitava la motivazione del Premio Ubu, torna sulla ribalta capitolina per proporre il suo ultimo spettacolo "I Capitoli dell'Infanzia" che andrà in scena a partire da martedì prossimo 23 ottobre sul palco del Piccolo Eliseo. Lo spettacolo è diviso in due parti che saranno messe in scena separatamente a settimane alterne. La musica, promette lo stesso Enia, ha un ruolo importante. Per scandire al meglio le "affabulazioni" del giovane autore siciliano, sul palco saliranno anche i due musicisti Giulio Barocchieri e Rosario Punzo. "I Capitoli dell'Infanzia" sono il primo tassello di un ciclo di storie più ampio che accompagnerà l'intero arco della vita di tre fratelli. L'infanzia palermitana rivive così attraverso la puntuale ricerca di Enia che da sempre caratterizza il suo teatro come un modo per recuperare l'antica tradizione dei cantastorie, senza perdere di vista l'importanza che assume in questo senso la forte componente evocativa di un linguaggio pastoso e forte che arriva a noi direttamente dall'antica tradizione del "cunto" siciliano. |
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