La Repubblica

 

Anna Bandettini - 22 aprile 2004

maggio '43

Gioacchino visita la tomba del fratello e lo aggiorna su tutto quello che è successo in famiglia nel frattempo. E quello che è successo è la Seconda Guerra Mondiale, lo sbarco degli americani, il bombardamento di Palermo nel "maggio '43". Insomma, la storia, ma agli occhi di Gioacchino la Storia diventa la storia sua, dello zio Cesare, di Umbertino che devono sbarcare il lunario, sfollare dalla città, scacciare i morsi della fame, andare al mercato nero senza farsi prendere dalle milizie fasciste, dormire persino dentro ad una cariola. Non c'è in questo spettacolo il ritmo avvincente, l'allegria palpitante di Italia-Brasile 3 a 2 il grande successo di Enia, ma c'è la commozione, la memoria, l'emozione di cose che tutti abbiamo indirettamente vissuto nei racconti dei nonni e dei padri. E' un altro caso di teatro-narrazione con una coscienza civile. E Enia è proprio bravo.


Franco Quadri - 7 luglio 2003

[...] Ancora in fase di studio, ha invece un effetto esplosivo, Schegge di Davide Enia, il fortunato autattore di Italia-Brasile 3 a 2 , che con la sua splendida qualità di cantastorie conferma il vitalismo dell'ultima ondata siciliana. Il tema è ancora storico, e la capacità di rimontare con legggerezza pure un momento tragico ci riporta alla Palermo del '43, ai traffici quotidiani per sopravvivere con furbizia tra mercato nero, giochi di carte, fame e bombardamenti : tra il riso e il pianto, grazie alle sue facce e alla sua bella lingua, Enia ci ricrea un momento storico di transizione ( come il nostro) e il suo passaggio d'età. Ditemi se non è un miracolo.

 


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