La Voce di Romagna

 

Vacanze in Cronaca - 7 luglio 2003

"SCHEGGE" per non dimenticare

SANTARCANGELO - Il filo della memoria storica da riportare alla luce per non dimenticare è il leit motiv che avvicina, seppur nella diversità di esposizione, due interessanti lavori presentati in questa 33esima edizione del Festival Dei Teatri di Santarcangelo. Una profonda analisi filologica attraversa "Schegge. Studio su maggio 43", monologo graffiante e ruvido, scritto ed interpretato da Davide Enia. In uno spazio semplice - tende nere, due sedie ed un contrabbasso - l'affabulatore siciliano recupera con forza una serie di microstorie e le trasforma in perle. La vicende e i drammi del contado - siamo nel 1943 - cavalcano 90 minuti di spettacolo facendo vibrare gli occhi degli spettatori. L'incipit non è dei più facili - alcune battute scivolano nel buio della sala - e l'ora e mezzo di durata forse può risultare eccessiva, la struttura però è eccellente. Una pièce semplice che possiede un'accurata architettura narrativa innaffiata di sicilianità. una lettera aperta, ruspante: Enia tratteggia ogni sequenza ripercorrendo la tecnica della missiva al fratello Rosario defunto.(...) Caldi anche gli applausi che hanno salutato il lavoro,a testimonianza di una coscienza storica recepita e ridonata al palco.


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© SANTO ROCCO e GARRINCHA